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Catambra - La pianta antizanzara per eccellenza

Rassegna stampa

Abra... Catambra: e la zanzara muore

Giornale di Brescia - martedì 7 Novembre 2006

Anche in seguito a quanto accaduto alla Materna della frazione di Leno, gli amministratori pubblici si muniscono di strumenti repellenti

La pianta vince gli insetti a 6 zampe. Il progetto del Comune di Castel Mella

LENO - Il sindaco di Leno, Piero Bisinella, costruisce un'immagine biblica veramente efficace per tradurre l'impotenza di fronte a un disagio che ha portato alla chiusura delle scuole: «Una piaga d'Egitto - dice - una roba spaventosa. Mi si dice, adesso, che la Catambra di Ambrogio potrebbe essere utile, quella in formato quattro volte più potente al catalpolo. Conosco e stimo Giovanni Ambrogio e so come lavora. Lo chiamo subito e se potrà aiutarci gli sarò grato».

Aggiungiamo che pure Gian Marco Quadrini, consigliere regionale dell'Udc si sta interessando alla potenza della Catambra ambrogiana, si sta interessando in sede regionale e privata, visto che vive a Flero e che da queste parti le zanzare, tigre o non tigre sono come dei caccia della seconda guerra mondiale: scendono in picchiata e ti riducono le braccia gonfie come un salame.

Quest'anno, poi, di lunga buona durata climatica, gli insetti hanno tirato cocaina e si sono impiantati nelle case e nelle scuole. Alzi la mano chi non ha una mosca sul libro del comodino o chi non è stato avvistato da uno Spitfire mentre si taglia i baffi.

L'ex sindaco di Castel Mella, Guido Boncinelli, oggi assessore all'Ecologia del suo Comune, è un passo avanti nella battaglia.

«I nostri tecnici si sono incontrati con Giovanni Ambrogio - spiega l'ing. Boncinelli - e hanno calcolato diverse possibilità di intervento per creare spazi di tranquillità per bambini, anziani, per i cittadini di Castel Mella che occupano spazi pubblici. Noi stiamo preparando isole dove sono messe a dimore delle catambre con quella particolare potenza determinata dal catalpolo. E' un progetto che dovrà riguardare parchi pubblici, verde per le scuole, spazi protetti per le aree frequentate dagli anziani. E' evidente che ormai il clima porta a stagioni con un'influenza pesante di insetti. E' compito dell'amministratore pubblico cercare di produrre spazi e momenti di serenità e di salubrità».

Sarà un inverno completamente non letargico, quello di Giovanni Ambrogio. Salterà dal municipio al salotto del privato. Del resto, la Catambra di questo tipo la puoi sistemare sul davanzale o in stanza da letto, nel cortile delle scuole e nel parco delle conversazioni. La strategia, appunto, è quella di creare delle isole di Catambra. Lì, le zanzare non approdano. Non muoiono, ma se non tagliano l'angolo rischiano crisi d'asma irreversibili, quindi stanno alla larga. Certo, non potremo pensare a un mondo di Catambra per battere le zanzare e le zanzare tigre, ma finché gli insetti, come nel film «Gli Uccelli» di Hitchcock, incombono sulle tivù e sui sogni, dall'alba al tramonto, sulle scuole e sui parchi, meglio affidarsi alla contraerea del Generale Ambrogio. E chi ha di meglio, si faccia sentire. Gli scienziati, i Paneroni e i Copernico di oggi, indicano nel riscaldamento del pianeta, nell'inquinamento e nella globalizzazione i responsabili di queste migrazioni di zanzare e di mosche, di insetti a sei zampe, cinque carburatori turbo iniezione.

Sia quel che sia. Se la Catambra ambrogiana è più forte dell'insetticismo talebano, avanti con quella. Nessuno ha voglia di andare in giro con la guancia gonfia e a grattarsi come se avesse la rogna. Quando va bene.


LENO - Il vivaio è poco più di un chilometro dal casello di Manerbio, sulla strada vecchia e bassa verso Leno. Catastalmente è sotto Leno e dunque viene a donare rinforzi, almeno rinforzi morali, per ora, contro l'assalto degli insetti che hanno portato alla chiusura delle scuole.

Nel vivaio di Giovanni Ambrogio (tel. 360/206312 oppure 030/906285) è cresciuta la potenza della Catambra, brevetto europeo 2006/011, pianta che nella varietà caratterizzata in catalpolo, è quattro volte superiore alla normalità, (confermato da analisi HPLC), e respinge le zanzare, compreso le zanzare tigre ed è quindi considerata un mezzo assolutamente necessario per evitare fastidiose incursioni, non raramente incursioni pericolose.

Identificata attraverso analisi del DNA Finger Printing, (Impronta Digitale Genetica), vegeta bene in tutti i terreni e a tutte le esposizioni. Maggiore è la densità di queste piante più potente sarà l'effetto repellente sulle zanzare.

«La Catambra - spiega il vivaista Giovanni Ambrogio - ha un'azione repellente scientificamente provata nei confronti degli insetti a sei zampe. Comprese, dunque, le mosche. Ora siamo in una stagione in cui la pianta non ha foglie. L'attenzione, però, è sul tema della prevenzione. Noi abbiamo molte richieste da enti pubblici e privati per bonificare aree più o meno vaste di parchi. Numerosi sono i contatti con molti Comuni. Alcuni si stanno concludendo, come a Castel Mella, a Seriate a Sesto ed Uniti nel Cremonese, altri li sto aprendo come a Offlaga, a Capriano. È una soddisfazione contribuire a battere un disagio spesso sottovalutato».

Tonino Zana

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