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Catambra - La pianta antizanzara per eccellenza

La Ricerca

Il progresso delle nuove biotecnologie fa già individuare anche nelle piante ornamentali scopi utilitaristici che vanno al di la dell'estetica e della funzione di abbellimento. In questo senso il panorama degli obbiettivi che ci propone il futuro non ha limiti. Tuttavia la naturale biodiveristà esistente ha ancora risorse originali da raccogliere senza scomodare laboratori di ricerca genetico-molecolare.

Queste informazioni non hanno mai trovato consenso, a causa dell'efficacia dei trattamenti chimici disponibili e probabilmente anche per la difficoltà di organizzare processi di riproduzione massale capaci di industrializzare il settore delle piante.

Oggi invece, in un momento nel quale la sensibilità alla salvaguardia dell'ambiente e della propria salute è fenomeno largamente percepito, le piante a difesa della qualità della vita stanno riscuotendo interesse e successo.

La Ambrogio Vivai di Brescia, sensibile a questo trend, effettuando ricerche per individuare e valorizzare funzionalmente piante ornamentali con queste funzioni accessorie, ha ottenuto questo risultato largamente applicabile là dove i parassiti costituiscono una vera piaga.

Centro Sperimentale per la Floricoltura

Nel vivaio di Giovanni Ambrogio è cresciuta la potenza della Catambra, brevetto europeo EU 27931. La pianta è caratterizzata dall'elevata concentrazione di Catalpolo, il cui contenuto è quattro volte superiore alla media (dato confermato da analisi HPLC). È in grado di respingere con efficacia le zanzare, compresa la variante tigre, ed è quindi un mezzo assolutamente necessario per evitare fastidiose e talora pericolose incursioni in modo totalmente naturale.

Identificata attraverso analisi del DNA Finger Printing (Impronta Digitale Genetica), vegeta bene in tutti i terreni e a tutte le esposizioni. Maggiore sarà la densità del fogliame di queste piante, più potente sarà l'effetto repellente sulle zanzare.

"La Catambra - spiega il vivaista Giovanni Ambrogio - ha un'azione repellente scientificamente provata contro le zanzare. L'attenzione, però, è rivolta al tema della prevenzione. Abbiamo molte richieste da enti pubblici e privati per bonificare aree più o meno vaste di alcuni parchi. Numerosi sono i contatti con molti Comuni. È una soddisfazione constatare che l'attività di ricerca condotta per anni contribuisce oggi a combattere un disagio spesso sottovalutato".